Trasferirsi, investire, vivere in Italia. Con un avvocato tributarista accanto, in ogni fase.
Assistiamo chi si trasferisce dalla Russia in Italia: residenza fiscale, regime dei neo-residenti, immobili e patrimonio, rapporti con l’Agenzia delle Entrate e, quando serve, il contenzioso.
- 01Prima del trasferimentoQuando diventa residente e cosa cambia
- 02All’arrivoLa scelta del regime, flat tax compresa
- 03Vivere e investireImmobili, patrimonio estero, successioni
- 04Se il Fisco controllaDall’Agenzia delle Entrate fino alla Cassazione
Dove ha scelto di vivere e di investire
Una casa in centro a Milano, una villa sul Lago di Como, una nuova vita in Lombardia. Ogni scelta ha conseguenze fiscali: le chiariamo prima che diventino un problema.
Pianificare bene, difendersi meglio
Tre aree, seguite dallo stesso avvocato. Chi conosce il contenzioso sa come impostare le scelte perché reggano a un controllo.
Verifiche, controlli e contenzioso
Immobili e patrimonio
La flat tax per i neo-residenti, in breve
È pensata per chi ha redditi esteri molto elevati. Non conviene a tutti: prima di scegliere facciamo i conti sulla sua situazione reale.
La Convenzione Italia-Russia non funziona più in automatico
La Convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia e Russia è stata firmata nel 1996. Nell’agosto 2023 la Russia ha sospeso l’applicazione di alcune sue disposizioni nei confronti dell’Italia e di altri Paesi.
Per questo, sia quando si pianifica sia quando si discute con il Fisco, le soluzioni abituali non scattano più da sole. Ogni reddito tassato in entrambi i Paesi va verificato caso per caso, documenti alla mano.
Tre passaggi, ognuno con un risultato chiaro
Valutazione
Esaminiamo la sua situazione, i suoi obiettivi e gli eventuali atti ricevuti. Le diamo un parere scritto su rischi, opportunità e priorità.
Piano
Proponiamo la soluzione: un regime, un’operazione, una difesa. Il compenso è fissato in una lettera di incarico prima di iniziare.
Accompagnamento
Seguiamo gli adempimenti con il suo commercialista, i rapporti con l’Agenzia delle Entrate e, se serve, il giudizio in ogni grado.
Cosa ci chiedono al primo incontro
Quando divento residente fiscale in Italia?
Secondo l’art. 2 TUIR, come riformato dal D.Lgs. 209/2023, è residente chi per la maggior parte del periodo d’imposta, cioè almeno 183 giorni, ha in Italia la residenza, il domicilio inteso come centro delle relazioni personali e familiari, oppure vi è fisicamente presente. L’iscrizione anagrafica fa presumere la residenza. Contano i fatti, e i fatti si possono provare.
La flat tax mi conviene?
Dipende da quanto reddito produce all’estero e da dove lo produce. L’imposta è fissa, quindi conviene solo sopra una soglia elevata; i redditi prodotti in Italia restano tassati in modo ordinario. Facciamo il calcolo sui suoi numeri prima che scelga.
Devo dichiarare in Italia i conti e gli immobili che ho in Russia?
Sì, se è residente fiscale in Italia. I conti, gli investimenti e gli immobili all’estero vanno indicati nel quadro RW della dichiarazione e su di essi si pagano, di regola, IVAFE e IVIE. Le omissioni degli anni passati si possono regolarizzare con il ravvedimento operoso, finché è possibile.
Ho ricevuto un avviso di accertamento. Cosa faccio?
Non aspetti. Il ricorso va proposto entro 60 giorni dalla notifica (art. 21 D.Lgs. 546/92). L’istanza di accertamento con adesione sospende il termine per 90 giorni (art. 6 D.Lgs. 218/97). Un termine scaduto, di regola, non si recupera.
Quanto costa la vostra assistenza?
La prima valutazione è gratuita. Se decide di procedere, il compenso le viene indicato per iscritto nella lettera di incarico prima di iniziare, in base alla complessità e al valore della pratica. Nessun costo a sorpresa.
Ci lasci i suoi recapiti
La ricontattiamo per fissare un primo incontro, in studio a Milano o in videoconferenza su un canale riservato. Non chiediamo di inviare documenti via email: la sua posizione viene esaminata di persona, con la garanzia del segreto professionale.
Come tuteliamo la sua riservatezza
La riservatezza per noi non è una promessa, ma un insieme di regole: alcune imposte dalla legge, altre scelte da noi.